World of Warcraft: bloccate le registrazioni in Cina!

9 feb 2010

Sembra che il governo cinese non apprezzi molto l’arrivo di World of Warcraft nel suo territorio. Dopo le burrascose vicende dello scorso anno, il publisher NetEase è finito di nuovo nell’occhio del ciclone a causa dell’espansione The Burning Crusade che, a quanto pare, viola le leggi cinesi. Il GAPP, ovvero l’ente governativo preposto al controllo dei media nel Paese, ha precisato che gli accordi stabiliti per WoW riguardavano solamente il gioco principale e non le sue espansioni, per le quali bisognerebbe avviare una nuova procedura e…pagare un’altra licenza! Di conseguenza le registrazioni sono state sospese a tempo indeterminato, mentre già si prepara la fase di censura obbligatoria (ops…adattamento).

Destino infame per i nostri colleghi cinesi, i quali pensate che non hanno ancora potuto mettere le mani su Wrath of the Lich King mentre da noi si pensa già a Cataclysm.

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