
Da Activision Blizzard un nuovo eroe si aggira per le strade della Grande Mela!
Fondata nel 1991 con sede principale a Vancouver, British Columbia, la Radical Entertainment è cresciuta per diventare uno dei maggiori sviluppatori di prodotti d’intrattenimento. La software house si è dedicata a portare creatività e innovazione in ogni aspetto del suo lavoro cimentandosi in progetti come Crash Tag Team Racing, Crash: Mind over Mutant (2008), Crash of the Titans (2007), Scarface (2006) e Hulk: Ultimate Destruction (2005). Ora torna alla ribalta con l’inedito Prototype per sfondare nel mercato videoludico con una buona dose di azione/distruzione.
Storia e personaggi
Le vicende di Prototype ci riportano nell’immensa città americana di New York. Nelle vesti del defunto Alex Mercer ci ritroveremo in un obitorio in compagnia di due scienziati in procinto di effettuare un’autopsia, ma proprio un attimo prima che la lama tagli il corpo, Alex si sveglia e fugge via. Subito viene messo alle strette da una squadra speciale dei Blackwatch, ma riesce stranamente a sopportare i proiettili e a sfuggire alla cattura con un salto incredibile. Alex non ha ricordi di chi o cosa fosse, ma comprende che il suo corpo non è più quello di una volta perché è stato dotato di spaventose capacità che ancora non conosce. Ma chi lo ha trasformato? Sarà proprio questa la domanda a cui egli cercerà risposta e non si fermerà finchè non l’avrà trovato e avuto la propria vendetta. Ad infittire la trama subentra un virus diffusosi fra la popolazione che tramuta gli uomini in creature simili a zombie.
Durante la storia Alex avrà come alleata sua sorella Dana Mercer, esperta nella ricerca di utili informazioni, e passo dopo passo scoprirà che gli strani eventi che si stanno verificando in città non sono frutto di purà casualità, ma di qualcosa di più losco ed oscuro…
Grafica e Game Design
Il motore grafico implementato in Prototype dona alla città di New York una sconfinatezza molto realistica, rende bene la fitta presenza di palazzi e grattacieli e la struttura generale della metropoli. Le numerose masse di gente renderizzate su schermo denotano l’ottima realizzazione del Titanium Engine poiché il frame-rate si attesta quasi sempre su livelli alti per una fluidità non indifferente, soprattutto tenendo conto di quanti poligoni girano in contemporanea. L’ambiente urbano tuttavia non gode di un livello di dettaglio altissimo, ma risulta gradevole ed efficace ed è sicuramente di buon livello anche se ogni tanto capita di vedere qualche texture migliorabile; ciò che colpisce del titolo è la possibilità di distruggere praticamente qualsiasi cosa ci capiti a tiro: non di rado ci capiterà di creare scompiglio in città e modificarne la struttura distruggendo addirittura interi palazzi o basi militari. La città subisce anche cambiamenti sostanziali quando passeremo fra zone diverse, per esempio quando si entra in una zona rossa (o infetta) tutto, dal cielo, alle infrastrutture, agli abitanti fino all’atmosfera subirà le conseguenze di un virus biologico altamente infettivo. Nel complesso il gioco ha una notevole grafica, dotata di colori forti, ambienti sconfinati e completamente interattivi che rendono bene l’affollata città americana in tutti i suoi aspetti.
Giocabilità e Longevità
Il gameplay di Prototype ricorda chiaramente le dinamiche viste nel gioco per PS2 Hulk: Ultimate Destruction e infatti non a caso anch’esso è un titolo Activision. Sviluppato completamente in free-roaming, i migliorament sono comunque evidenti: con un potenziale distruttivo smisurato ed una terra pressoché immensa a disposizione, Prototype ci permette di seminare distruzione ovunque! Auto, camion, pali, condizionatori d’aria, uomini, donne, carri armati, elicotteri e chi più ne ha più ne metta. Tutto può essere bersaglio di attacchi devastanti, l’unico problema è solo decidere in che modo farlo. La comoda minimappa situata in basso a sinistra ci indica la missione principale, che ci consente di andare avanti nella trama e scoprire nuovi dettagli, e numerose altre sfide secondarie con le quali faremo pratica con i controlli e le abilità del mutaforma Alex e guadagneremo anche i preziosi Punti Evoluzione (PE). Questi ultimi ci consentono di sviluppare i poteri e le capacità del nostro personaggio che si rendono via via disponibili nel menù Migliorie e sono di fondamentale importanza per portare a termine il gioco. Inoltre ogni attacco, colpo o salto che faremo può essere caricato per aumentarne la potenza e gli effetti sull’ambiente circostante.
Nel mondo di Prototype non ci si annoia praticamente mai; se non si vuole proseguire con la trama e neanche sfidarsi con i molteplici eventi secondari, possiamo sempre dedicarci alla raccolta delle 200 Pietre Miliari e dei 50 Consigli sparsi negli angoli più disparati di Manhattan (guadagnando PE) oppure possiamo sopprimere intere basi militari e alveari infetti limitando così le rispettive presenze di militari o infetti nelle zone specifiche.
Le capacità del nostro eroe vengono visualizzati e selezionati in un menù circolare a scomparsa e si dividono in Poteri, Movimento, Sopravvivenza, Combattimento, Camuffamento, Veicoli e Armi. L’azione del gioco è improntata molto sul fattore militare, infatti Alex è in grado di acquisire competenza nell’uso di armi e nella guida di veicoli militari semplicemente consumando (assorbendo) specifici ufficiali dell’esercito o soldati di squadre speciali: è possibile pertanto migliorare l’efficienza di elicotteri, carri armati, mitragliatrici, lanciarazzi e attacchi aerei da scagliare contro i nemici. Un’altra fonte di longevità è la fitta e intricata trama degli intrighi accessibile dal menù Intrighi, grazie alla quale ci vengono segnalati sulla mini-mappa i soggetti da consumare per acquisire dei ricordi importanti ai fini della trama. Andando avanti sono davvero tanti i miglioramenti da acquistare e questo porta il giocatore ad impegnarsi al massimo per potenziare le assurde capacità di Alex e rende il titolo d’azione molto divertente e sfizioso.
Conclusioni
Prototype emerge dalla massa di titoli action con un ottimo giudizio. Non solo la creatività di una trama complessa è stata integrata in un gioco dal rapido apprendimento, ma la sensazione di libertà che si prova giocando non è sicuramente da sottovalutare. Oltretutto la miriade di abilità da sbloccare e i numerosi eventi che sostengono e completano l’intreccio principale vanno a favore del fattore ludico e della longevità del game, troppo spesso limitata nel genere action. Entusiasmante, bello graficamente e ben realizzato, questi sono gli aggettivi da attribuirgli e magari può ambire anche al titolo di personaggio più potente nella storia dei videogiochi. In definitiva si consiglia sicuramente di provarlo per i dubbiosi, e di correre ad acquistarlo per i fan degli action game o per chi vuole avvicinarsi ad un’esperienza di gioco stupendamente distruttiva. Intanto già si pensa ad una possibile trasposizione cinematografica…Che Alex Mercer prenda il posto dei nostri supereroi abituali?









